Se volete trascorrere una straordinaria vacanza in un luogo incantato in un antico castello, con tutti i confort moderni scegliete il baglio dei Principi Papei
In un angolo meraviglioso della Sicilia occidentale, adagiato su un altura da dove si gode di un’incantevole vista panoramica su tutto il golfo di Castellammare, sorge un’ imponente struttura fortificata “Baglio”il cui impianto fu determinato all’inizio del secolo scorso, per la gestione dei ricchi vigneti circostanti. Il baglio appartenente ai Principi Papè di Valdina è oggi noto come Villa Pratameno. Il baglio si articola in una vasta corte (1000 mq) sulla quale si aprivano i grandi magazzini destinati alla lavorazione dell’uva, alla conservazione del vino e alle necessità quotidiane della fattoria, come dimostra la presenza di un forno a legna funzionante tutt’oggi.
All’appartamento padronale - sormontato dal tipico torrino merlato utilizzato per il controllo dei campi- si accede da una scala “trapanese” in pietra bianca ai cui lati si aprono due ambienti costituiti dalla vecchia cucina della casa da cui, tramite il montacarichi, venivano inviate la vivande al piano superiore, e da un ampio magazzino adattato a studio con annesse due camere da letto e un servizio. L’appartamento padronale, situato al primo piano, si compone di due camere da letto con due servizi, un soggiorno, una camera da pranzo e una moderna cucina completa di tutti gli accessori. A quest’ultimo è annessa una vasta terrazza (mq 560) da cui si gode la vista dell’intero golfo di Castellammare e della campagna fino al monte Bonifato che sovrasta Alcamo.
L’intero Baglio è stato sapientemente ristrutturato conservando con cura i dettagli tipici della sua epoca; sono stati altresì preservati i pavimenti originali e gli impianti della struttura produttiva. Gli interni sono elegantemente arredati con i mobili dell’epoca il che mantiene intatto il fascino di una dimora signorile di campagna del periodo liberty.
NELLE VICINANZE
La vicina città di Castellammare del Golfo dista km 5. composta da viuzze , ponti, scalinate, e da un massiccio Castello che si erge in posizione strategica sul porto, rendono questi luoghi intensamente suggestivi
Grazie alla sua posizione è possibile raggiungere la prima riserva orientata istituita in Sicilia: lo Zingaro; posizionatatra S. Vito lo capo e Scopello, caratteristica per la continuità di suolo, acque, piante e animali , si estende lungo 7 km di costa e quasi 1.700 ettari di natura incontaminata.
Scopello, nelle immediate vicinanze, lungo la costa ospita la tonnara, luogo incantevole, intriso di storia e di leggenda dove secoli di cultura e tradizione marinara sono racchiusi e dove i meravigliosi faraglioni fanno venir voglia di immergersi nella frescura delle sue limpide acque. Uno splendido baglio seicentesco, circondato da poche case addossate, una piazzetta lastricata ed un abbeveratoio di pietra accoglie con generosità gli amanti della natura, attratti dal fascino di aspre rocce, terra bruciata, e segni antichi del duro lavoro di generazioni di uomini;
Spostandoci nell’entroterra è possibile visitare Segesta con il suo splendido Tempio dorico (426 a.C.) che grandeggia solitario su un poggio in posizione molto suggestiva; il grande Teatro (III sec. a.C.) riedificato in età ellenistica è collocato in una posizione che permette, stando seduti, di godere di un vastissimo panorama, ogni due anni ospita rappresentazioni classiche; il Santuario (VI sec. a.C.) di cui si possono ancora vedere i resti di un grande recinto, il Temenosche che era solito circondare le aree sacre tipicamente indigene.
Dirigendoci verso Trapani già lungo la strada possiamo avvistare Erice situata sulla sommità del monte San Giuliano che domina su Trapani, con una magnifica vista sui tetti ocra, la vallata e il mare scintillante che ospita le antiche saline, e tre meravigliose “perle” nell’azzurro mare col nome di: Favignana, Marettimo e Levanzo (isole Egadi). Erice, raccolta in un perimetro triangolare, è una delle cittadine più singolari della Sicilia. Le stradine acciottolate e strette, le piccole piazzette, i cortili fioriti, un ricco artigianato che comprende ceramica, dolci e tappeti, la rendono meta irrinunciabìle dì ogni escursione nel trapanese. Questa splendida cittadina è collegata a Trapani non solo dalle vie comuni ma anche da una funivia.
Trapani stretta tra il mare ed il monte di Erice, l’antica Drepanon nasce intorno al suo porto: originariamente come villaggio Sicano, poi come piccola città fortificata, in cui per secoli vissero pescatori, commercianti, artigiani di popolazioni diverse. La città è un importante porto per il controllo dei vari scali commerciali e turistici. Fiorente è l’attività marinara, così come le industrie del sale appunto per le famose saline (diventate riserva naturale orientata) le quali sono essenzialmente un ambiente di origine artificiale (ma riproducono un ambiente naturale), costruito nel corso dei secoli strappando terra al mare. Le macchine della salina caratterizzano ancora il paesaggio e per funzionare sfruttavano "carburanti" non inquinanti quali mulini a vento, imponenti a sei pale in legno (di tipo olandese) e quelli più piccoli a 24 pale di lamiera, introdotti alcuni decenni fa.
Da un canale che costeggia le saline, in mezzo ad una zona d’acqua ferma detta Stagnone, è possibile raggiungere l’isoletta di di San Pantaleo dove sorge l’antica città di Mozia.
Tornando verso Palermo, subito dopo Castellammare del Golfo, possiamo incontrare quella che è la prima cittadina in Provincia di Palermo confinante con il territorio della provincia di Trapani: Balestrate . Paese di pescatori è anche una zona turistica con quello che sta diventando il secondo porto turistico-peschereccio più grande della Sicilia. In veloce crescita e con numerose spiagge di sabbia dorata e fine affollate durante i mesi estivi fanno si che il paese quadruplichi il numero di abitanti.
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